08-05-2008
ALBERTO TOMBA SCENDE IN PISTA CONTRO IL DOLORE

MILANO - «Caddi a 120 all'ora e compromisi una stagione. Tre mesi fermo e dolorante, a guardare i miei

compagni allenarsi». Così Alberto Tomba ha raccontato la sua esperienza con il dolore nel corso del dibattito

sulla «Sostenibilità e gli aspetti econolici e sociali del dolore cronico» organizzato dall'associazione Onlus No

Pain al circolo della stampa di Milano. L'ex campione del mondo e tre volte medaglia d'oro alle Olimpiadi era

ospite dell'associazione nata per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema del dolore cronico. «Io ho

sofferto tre mesi, ma c'è gente che soffre per tutta la vita, è per essere vicino a queste persone che sono

qui». Paolo Notaro, responsabile del reparto di terapia del dolore all'Ospedale Niguarda di Milano e

Presidente di No Pain, ha fatto sapere che è intenzione dell'associazione redigere un libro bianco per

raccontare le esperienze di chi ha, e deve avere a che fare per tutta la vita, con il dolore cronico «spesso

invalidante e con un costo sociale elevatissimo, al pari delle malattie cardiovascolari e oncologiche». Sono

oltre dieci milioni nel nostro paese, le persone che soffrono di dolore cronico, non legato a patologie maligne,

ha riferito Notaro, mentre nel mondo il dolore cronico colpisce il 20-25 per cento della popolazione. Tre gli

obiettivi della Onlus: sensibilizzare l'opinione pubblica, incentivare le strutture specialistiche (in Italia non

esistono le Pain Clinic che invece sono presenti in molti altri paesi del mondo) e aumentare la

consapevolezza delle persone sul «diritto a non soffrire». A questo proposito è stata toccante anche

l'esperienza del giornalista economico e direttore di LiberoMercato Oscar Giannino che, come lui stesso ha

riferito «nel dolore ci ho sbattuto il muso». Affetto da una rara patologia neoplastica ora in via di remissione,

Giannino ha raccontato la sua storia per fare sì che quella personale esperienza possa essere utile agli altri.

richiesta informazioni