18-04-2008
MILANO ALL'AVANGUARDIA NELLA LOTTA AL DOLORE CRONICO. NASCE LA ONLUS NOPAIN


Sono oltre 10 milioni le persone (1 milione in Lombardia) che in Italia soffrono, per lunghi periodi della

giornata, di forme di dolore cronico, diventando una fonte di disabilità per il paziente, condizionandolo

in ogni aspetto della vita, inclusa la propria capacità produttività lavorativa e vita affettiva e relazionale.

Tutto ciò determinando costi sociali diretti ed indiretti della malattia dolore molto elevati. E’ necessario

che queste persone, donne, uomini, bambini ed anziani, in mancanza di percorsi diagnostici e terapeutici

mirati, vengano indirizzate ai centri specifici, con personale altamente qualificato, sottoposti a

trattamenti integrati, così offrendo loro tutto ciò che la medicina e la tecnologia mette attualmente a

Di questo, e della diffusione della cultura della cura del dolore cronico, si occuperà l’Associazione

Onlus NOPAIN, costituita a Milano da Paolo Notaro, le cui finalità e i primi interventi sono stati

oggetto di una presentazione svoltasi all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, alla presenza di

Andrea De Gasperi e Marco Botturi e di Simone Franzoni e Adriano Meroni.

Le principali patologie che più frequentemente possono sviluppare sindrome dolorose croniche sono a

partenza distrettuale anatomica: osteoartrite, artrite reumatoide, lombalgie primarie, algie da lesione

post-chirurgica, failed back surgery sindrome alneuropatia post erpetica e diabetica, algia facciale

atipica nevralgia del trigemino cefalea angina pectoris e dolore vascolare patologie degenerative

neurologiche post traumatiche (CRPS I e II) patologie dismetaboliche lesioni periferiche trofiche,

lesioni da esiti di ustione. Infine esiste il dolore che deriva da malattie spesso legato a lesioni dirette

Tra le tecniche invasive, il controllo del dolore con la neuromodulazione elettrica è una delle aree con

maggiore sviluppo ed applicazioni. "Si tratta di pacemaker per il dolore in grado con il loro impulso

elettrico mirato e di intensità predeterminata e controllabile, di inibire lo stimolo doloroso direttamente

all’origine e lungo il percorso doloroso dello stimolo lungo le vie nervose" ha spiegato Notaro.La

tecnologia ha permesso di migliorare in modo significativo la qualità dei trattamenti. Solo poche

settimane fa, per la prima volta all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Susanna, 44 anni, madre ed

imprenditrice, è stata positivamente impiantata con un neurostimolatore di nuova generazione

ricaricabile (Advanced Neuromodulation Systems, A St Jude Medical Company). Grazie a questa

tecnologia, infatti, è possibile erogare alla paziente una stimolazione più efficace senza i ripetuti

interventi di sostituzione del neurostimolatore scarico.

Oggi i nuovi neurostimolatori, che possono essere ricaricati ad intervalli più o meno regolari (con

cadenza settimanale), esattamente come avviene per il nostro telefono cellulare, sono purtroppo ancora

poco utilizzati in Italia, anche a causa del loro costo.

Per avviare una campagna pubblica di sensibilizzazione e di supporto ai pazienti e ai loro familiari, e

agli stessi operatori sul valore della cura della malattia dolore è stata costituita su iniziativa della

struttura Terapia del Dolore presso l’Azienda Ospedaliera Ca’ Granda Milano l’Onlus NOPAIN

Associazione Italiana per la cura della malattia dolore. Con sede legale e operativa a Milano, e una

seconda sede operativa a Pavia, vede la partecipazione diretta di medici, pazienti, familiari ed esponenti

della società civile lombarda, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone affette dalla malattia

Fonte: Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Milano 2008.

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