
Sono oltre 10 milioni le persone (1 milione in Lombardia) che in Italia soffrono, per lunghi periodi della
giornata, di forme di dolore cronico, diventando una fonte di disabilità per il paziente, condizionandolo
in ogni aspetto della vita, inclusa la propria capacità produttività lavorativa e vita affettiva e relazionale.
Tutto ciò determinando costi sociali diretti ed indiretti della malattia dolore molto elevati. E’ necessario
che queste persone, donne, uomini, bambini ed anziani, in mancanza di percorsi diagnostici e terapeutici
mirati, vengano indirizzate ai centri specifici, con personale altamente qualificato, sottoposti a
trattamenti integrati, così offrendo loro tutto ciò che la medicina e la tecnologia mette attualmente a
Di questo, e della diffusione della cultura della cura del dolore cronico, si occuperà l’Associazione
Onlus NOPAIN, costituita a Milano da Paolo Notaro, le cui finalità e i primi interventi sono stati
oggetto di una presentazione svoltasi all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, alla presenza di
Andrea De Gasperi e Marco Botturi e di Simone Franzoni e Adriano Meroni.
Le principali patologie che più frequentemente possono sviluppare sindrome dolorose croniche sono a
partenza distrettuale anatomica: osteoartrite, artrite reumatoide, lombalgie primarie, algie da lesione
post-chirurgica, failed back surgery sindrome alneuropatia post erpetica e diabetica, algia facciale
atipica nevralgia del trigemino cefalea angina pectoris e dolore vascolare patologie degenerative
neurologiche post traumatiche (CRPS I e II) patologie dismetaboliche lesioni periferiche trofiche,
lesioni da esiti di ustione. Infine esiste il dolore che deriva da malattie spesso legato a lesioni dirette
Tra le tecniche invasive, il controllo del dolore con la neuromodulazione elettrica è una delle aree con
maggiore sviluppo ed applicazioni. "Si tratta di pacemaker per il dolore in grado con il loro impulso
elettrico mirato e di intensità predeterminata e controllabile, di inibire lo stimolo doloroso direttamente
all’origine e lungo il percorso doloroso dello stimolo lungo le vie nervose" ha spiegato Notaro.La
tecnologia ha permesso di migliorare in modo significativo la qualità dei trattamenti. Solo poche
settimane fa, per la prima volta all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Susanna, 44 anni, madre ed
imprenditrice, è stata positivamente impiantata con un neurostimolatore di nuova generazione
ricaricabile (Advanced Neuromodulation Systems, A St Jude Medical Company). Grazie a questa
tecnologia, infatti, è possibile erogare alla paziente una stimolazione più efficace senza i ripetuti
interventi di sostituzione del neurostimolatore scarico.
Oggi i nuovi neurostimolatori, che possono essere ricaricati ad intervalli più o meno regolari (con
cadenza settimanale), esattamente come avviene per il nostro telefono cellulare, sono purtroppo ancora
poco utilizzati in Italia, anche a causa del loro costo.
Per avviare una campagna pubblica di sensibilizzazione e di supporto ai pazienti e ai loro familiari, e
agli stessi operatori sul valore della cura della malattia dolore è stata costituita su iniziativa della
struttura Terapia del Dolore presso l’Azienda Ospedaliera Ca’ Granda Milano l’Onlus NOPAIN
Associazione Italiana per la cura della malattia dolore. Con sede legale e operativa a Milano, e una
seconda sede operativa a Pavia, vede la partecipazione diretta di medici, pazienti, familiari ed esponenti
della società civile lombarda, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone affette dalla malattia
Fonte: Ospedale Niguarda Ca’ Granda, Milano 2008.
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